Tanti progetti per la Conferenza di Montichiari

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Tanti progetti per la Conferenza di Montichiari

Grande festa per i vincenziani di Montichiari che quest’anno celebreranno, il 12 ottobre, gli 80 anni di fondazione della “Conferenza”. Nella sede in cui si riuniscono ed è conservato il primo verbale a firma Angela Branca Presidente e al Giuseppe Almici Vescovo: è l’atto fondante di un cammino di carità che in questi decenni si è snodato fra le tante meraviglie compiute dal Signore attraverso l’opera e l’bnegazione di numerosissimi confratelli.
I ricordi si affollano nella mente: volti, tanti tanti volti e dietro essi, situazioni di povertà materiale e culturale, di solitudine, di precarietà lavorative, di separazione, di carcerazione, di droga, di malattia psichica, di abbandono, di violenza, di abuso…
E come non dire della sete di Dio, tanta sete di Dio. Così molti sono stati accompagnati nel cammino spirituale fino a giungere ai Sacramenti, ma sempre nell’assoluto rispetto di una libera scelta personale.
Così come non raccontare dei primi passi di un cammino ecumenico sbocciato nella carità dell’ascolto di immigrati africani di fede cristiana pentecostale o di altre confessioni cristiane accolti con cuore aperto e dei vincenziani, molti dei quali già abituati ad una preghiera carismatica in seno al Rinnovamento nello Spirito. Questi fratelli in Cristo hanno potuto usufruire della nostra allora piccola sede per le loro riunioni di preghiera: quale esempio abbiamo ricevuto, una vera iniezione di fiducia in Dio.
Dei tanti che in ottant’anni hanno percorso la strada della carità secondo l’intuizione e la spiritualità del Beato Ozanam ne ricordo ora solo alcuni: Irene che, in tempi ormai lontani, passava per la raccolta mensile nelle case a raccogliere piccole o sostanziose offerte percorrendo a piedi tutto il paese, Aldo che col suo furgoncino “Ape” fu il nostro primo autista-traslocatore, Giovanni che da pensionato si offrì senza ansia di orario e animato da vero spirito vincenziano come autista del nuovo furgone donato alla Conferenza  in memoria di Rosetta. Essa pure gigante di carità, sia in famiglia che per quanti le si rivolgevano.
Proprio a lei si deve la scuola per stranieri che iniziò nella nostra piccola sede di Vicolo Mercato dando i primi rudimenti di italiano a qualche mamma immancabilmente accompagnata da bimbi che intanto giocavano sul tappeto della stanza!
Nel tempo vari confratelli e benefattori si sono ricordati con lascito testamentario della San Vincenzo e dei suoi poveri: questo ci ha consentito in passato e ci permette ancora oggi di sovvenire a tante necessità .
Bisogna sempre avere il coraggio di iniziare poi la Provvidenza aiuta.
Ora che abbiamo una grande casa frutto di un lascito generoso in memoria della prima presidente già menzionata, Angela Branca, casa nella quale è attiva la scuola di italiano,  un corso di prima alfabetizzazione per stranieri e un doposcuola per bambini delle elementari, oltre oltre alla distribuzione di generi di prima necessità, vogliamo con fiducia guardare avanti.
Sogniamo che questa casa possa diventare Casa di accoglienza” come segno di aiuto per il prossimo ma anche di Carità per la nostra città. Progetti in merito ne abbiamo.
Alla Provvidenza e alla sua fantasia lasciamo i tempi e i modi per aiutarci a concretizzarli.

Per la San Vincenzo di Montichiari
La Vincenziana Giuseppina Bellandi

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