Progetti ACC – Progetto Papà

Progetti


PROGETTI ATTIVI NEL 2018-2019

PROGETTO PAPA'


Progetto Papà

Il progetto papà nasce alla fine del 2013, voluto, progettato e realizzato con il supporto dell’Associazione San Vincenzo Consiglio Centrale e Nazionale, del Parroco di San Giovanni Evangelista e dei volontari della Conferenza omonima, preparate ad hoc da una psicologa e attraverso un mirato percorso di formazione che ha visto la presenza di diversi professionisti.
Il progetto ha vinto un bando della regione Lombardia nel 2014.
Esso ha la finalità dell’aiuto ad alcuni papà separati, per sostenere e alimentare la buona relazione padre-figlio dopo la separazione; in particolare prevede uno spazio di accoglienza per i papà e i loro figli presso un appartamento della parrocchia (casa papà).

Le iniziative per lo sviluppo ed il sostegno della relazione parentale da parte dei volontari, sono accompagnate da attività per lo sviluppo dell’autonomia nella gestione della quotidianità, per la ricerca di spazi abitativi definitivi e, ove necessario, per il supporto lavorativo e di impegno sociale.

I papà che intendono partecipare a tale progetto si impegnano a condividerlo, a rispettare alcune regole, a contribuire alle spese di gestione dell’appartamento secondo le loro disponibilità economiche e a curare, oltre alla genitorialità anche la propria socialità. La Parrocchia offre infatti diversi spazi e attività di sostegno consolidate nel tempo, quali l’oratorio, il centro culturale, la biblioteca, etc.

Il progetto ha anche lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza relativamente ai temi legati alla genitorialità nelle particolari condizioni di disagio famigliare e per tale motivo nel corso degli anni sono stati promossi diversi incontri aperti a tutti tenuti dalla psicologa.
Sinora il progetto ha accolto sei papà separati, uno o due per volta per un periodo di circa 12 mesi. I papà che hanno lasciato la casa, al termine del periodo previsto, sono riusciti a trovare un’altra sistemazione abitativa e, per quanto rilevato, a mantenere un buon rapporto con i figli.

A fine 2018 è stato vinto un ulteriore bando che ha permesso l’inserimento di un educatore e di supportare le attività extrascolastiche dei figli, nonché il sostegno della psicologa per aiutare i volontari ad affrontare con maggiore competenza le varie situazioni che si possono presentare nell’ambito del progetto.