Sei qui: I VENT'ANNI DI CASA OZANAM

I VENT'ANNI DI CASA OZANAM

Paragonati a una storia di accoglienza che getta le radici al tramonto del diciannovesimo secolo, vent'anni di vita sembrano poca cosa da celebrare. Tanta è la differenza di età che si frappone tra l'antichissimo dormitorio maschile San Vincenzo di Contrada Sant'Urbano, fondato la notte di natale del 1899, e la giovane struttura di accoglienza femminile Casa Ozanam di via Gabriele Rosa, istituita a pochi passi di distanza per volontà dell'Associazione Dormitorio nel settembre 1995. I figli minori, però, hanno bisogno di maggiori attenzioni e premure, e suscitano nei genitori un affetto protettivo e un pizzico di orgoglio in più per i passi compiuti nella crescita.

Guidata da questo spirito materno la famiglia della San Vincenzo bresciana, presieduta da Giuseppe Milanesi, ha festeggiato il compleanno di una "casa" diventata ormai punto di riferimento per donne, sole o con figli minori, vittime della violenza di un uomo, della malattia, della povertà. Impronta distintiva della festa, realizzata in collaborazione con la Pinacoteca dell'età evolutiva di Rezzato, il coinvolgimento diretto della città e dei suoi abitanti, nonché dei passanti che si sono trovati a transitare per la ripida scalinata che da via dei Musei conduce al Castello: un modo per uscire dalle mura dell'indifferenza e incontrare quanti passano distratti senza soffermarsi. Da leggere sia come participio che come esortazione al modo imperativo, l'installazione "Affacciati", concepita dall'artista verolese Armida Gandini, ha impreziosito la salita di via Gabriele Rosa con lenzuola riciclate e decorate, suggerendo una metafora visuale che sintetizza la dimensione abitativa e relazionale del dormitorio, invitando così i passanti ad affacciarsi per scoprire le esistenze che lo abitano.

Contemporaneamente, nella vicina sala dell'oratorio de Duomo, è stata allestita la mostra "Pennelli che passione", esposizione di acquarelli e tempere dipinti dai bambini di tutto il mondo a partire dagli anni Cinquanta appartenenti alla collezione PinAc. Venerdì 25 settembre, alle 18, davanti all'ingresso di Casa Ozanam, si è svolta l'anteprima della performance teatrale "Album di Famiglia": accompagnate da musica in sottofondo e sostenute da una scenografia essenziale, quattro donne ospiti hanno raccontato frammenti dolorosi del proprio vissuto, ripercorrendo quei momenti dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'età adulta elaborati in precedenza nel corso di un workshop artistico. Il sabato successivo il cortile del dormitorio maschile ha accolto ospiti, ex ospiti e volontari per un banchetto, rigorosamente a base di spiedo, offerto dall'Associazione Amici del braciere. Sono poi seguiti balli e canti con karaoke, giochi per bambini e uno spettacolo dii cartomanzia. Domenica 27, alle 17.30, lo spettacolo "Album di famiglia" è stato riproposto per l'intera cittadinanza. Alle 19, nella sottostante chiesa di Santa Maria della Carità, monsignor Federico Pellegrini ha infine celebrato la Santa messa, per ricordare i vent'anni di Casa Ozanam e la concomitante festività di San Vincenzo.

Lascia il tuo commento

Il tuo nome(richiesto)
E-Mail(richiesto)
Sito internet
Codice ottico(richiesto)

Messaggio(richiesto)

Ultimi articoli