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Alla ricerca del filo rosso

Manca ormai poco all'appuntamento annuale più atteso dai giovani vincenziani (e simpatizzanti) di tutta Italia. Si avvicina la data del 28 luglio, che sancirà l'inizio del Campo Ozanam 2015: l'imminente edizione troverà accoglienza tra il verde delle Prealpi bresciane e l'azzurro del lago d'Iseo. Fino a domenica 2 agosto Casa Betanìa di Sale Marasino, di proprietà della parrocchia di San Zenone, si trasformerà nel palcoscenico di un'esperienza di riflessione e socializzazione differente dai tradizionali canoni vacanzieri. Il divertimento è ovviamente assicurato, ma i ragazzi tra i 15 e i 35 anni che approderanno sulle sponde del Sebino vivranno sei giornate sulle tracce del carisma vincenziano, alla ricerca di quel "filo rosso" intessuto di impegno, relazioni, tempo donato e tempo libero che nel quotidiano lega indissolubilmente attorno a un unico ancoraggio di valori ogni nostra azione.
Il primo giorno sarà dedicato all'accoglienza dei partecipanti e alla conoscenza reciproca attraverso giochi e racconti personali. La mattina della seconda giornata sarà scandita dai lavori di gruppo attorno al tema dell'impegno: il gruppo di Brescia sarà incaricato di collegare questa riflessione ai concetti di carità e responsabilità, per cercare di far emergere il nesso tra doveri e ambizioni personali e soddisfazione delle aspirazioni alla realizzazione altrui e alla dignità collettiva. Nel pomeriggio il Campo si sposterà a Concesio per una visita alla casa natale di Paolo VI. Il terzo giorno il gruppo di Aosta si soffermerà sulla componente affettiva e sentimentale che distingue ogni relazione, analizzando la qualità dei sentimenti che si possono provare nello svolgimento del servizio di Conferenza. Nel corso della quarta giornata, durante l'escursione al santuario della Madonna della Ceriola di Monte Isola, si proverà a definire il significato di "tempo donato" e a collegarlo al "tempo libero" come regalo che viene consegnato, tramite lo spirito di servizio e la carità, nelle mani di chi ha bisogno del nostro aiuto. Sulla scia del dibattito verrà presentata la figura di Giorgio Frassati, giovane studente torinese della Fuci e dell'Azione Cattolica, visitatore di famiglie povere, morto nel 1925 a soli 24 anni.
L'ultima giornata, infine, sarà più contemplativa e di preghiera: se esiste il tempo donato, c'è sicuramente un tempo di ricarica interiore, di dialogo con Dio e meditazione, che può essere vissuto come generatore di buoni propositi e progetti futuri. In serata i due consiglieri spirituali della San Vincenzo Giovani, padre Gerry Armani e padre Francesco Gonella, celebreranno una funzione eucaristica comunitaria. Il sesto giorno ognuno lascerà (si spera a malincuore) Sale Marasino per fare ritorno a casa.
Al calar del sole, dopo la cena, verranno proposte attività di svago e proiezioni cinematografiche. Tra gli oggetti indispensabili, sacri e profani, da portare con sé, il vademecum reperibile sul sito nazionale consiglia una copia della Bibbia, sacco a pelo, scarpe comode, borraccia, asciugamani e lenzuola.

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